Dal Telogen effluvio alla Alopecia areata — Parte I

Syncode10 settembre 20221 min di lettura
Dal Telogen effluvio alla Alopecia areata — Parte I

Il diradamento dei capelli raggruppa, sotto un sintomo comune, condizioni molto diverse per causa, decorso e prognosi. Questa serie ripercorre il cammino che va dal telogen effluvium all’alopecia areata, due quadri spesso confusi dal paziente ma profondamente distinti. Iniziamo dalle basi.

Il ciclo del capello

Ogni capello attraversa fasi: anagen (crescita attiva, che dura anni), catagen (involuzione, poche settimane) e telogen (riposo, alcuni mesi), al termine della quale il capello cade e il follicolo riavvia il ciclo. In condizioni normali una quota fisiologica di capelli è in telogen e cade quotidianamente: la caduta, di per sé, non è patologica.

Cos’è il telogen effluvium

Il telogen effluvium è una caduta diffusa dovuta a uno spostamento anomalo di una quota maggiore di capelli verso la fase telogen, in risposta a un fattore scatenante: stress fisico o emotivo, febbre, interventi, carenze, variazioni ormonali, farmaci. Tipicamente la caduta si manifesta a distanza di settimane o mesi dall’evento, ed è diffusa, senza chiazze.

Perché distinguere

Distinguere le forme di caduta è il primo passo diagnostico, perché orienta tutto il resto:

  • Il telogen effluvium è in genere diffuso e reversibile, legato a un fattore scatenante.
  • L’alopecia areata si presenta tipicamente a chiazze e ha una natura autoimmune, con un decorso diverso.

L’osservazione clinica, supportata dalla videodermatoscopia, permette di leggere densità, calibro dei fusti e pattern di caduta. Nelle prossime parti entreremo nel merito dei segni che distinguono le due condizioni e del valore di un follow-up standardizzato nel tempo.

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